Ricordo di aver iniziato This is us e di averla lasciata subito perché avevo già visto “Noi”, la rivisitazione italiana della celebre serie tv americana, in cui Jack – uno dei protagonisti – è interpretato dal mio amatissimo Lino Guanciale. L’ho interrotta perché forse già conoscevo la storia, ma come di consueto, “alla scordata”, ho voluto terminare ciò che avevo iniziato tempo prima, perché non lascio mai film, serie tv o libri a metà, anche quando non mi piacciono.
Perché This is us merita una recensione sul mio blog?
Non che su questo sito si parli di recensioni tecniche fatte da un’esperta in cinema e scenografia, ma le parole, quelle usate in questa serie, mi hanno colpita particolarmente. Facciamo un passo alla volta, però.
This is us è una serie tv che ha saputo toccare profondamente il mio cuore e, leggendo un po’ di commenti online, anche del pubblico. Creata da Dan Fogelman, la serie segue la vita della famiglia Pearson attraverso varie epoche, intrecciando le loro storie in un affresco emozionale che mi ha fatta riflettere sul senso della famiglia, del tempo e delle relazioni umane. La narrazione, quindi, si sviluppa attraverso una struttura non lineare, che mescola passato, presente e futuro, rivelando poco a poco i segreti e le sfaccettature dei protagonisti. Questa scelta stilistica rende la serie non solo un semplice dramma familiare, ma una vera e propria esplorazione dell’animo umano.
La complessità dei personaggi
La forza di This is us risiede nella complessità dei suoi personaggi. Ogni membro della famiglia Pearson – Jack, Rebecca, Kevin, Kate e Randall – è un universo a sé, con le proprie gioie, dolori, sogni e insicurezze. La serie riesce a dare voce alle loro storie in modo autentico, creando personaggi profondamente umani. Ognuno di loro affronta sfide personali: dalla lotta contro il proprio passato, alle difficoltà legate all’identità, fino alle dinamiche di coppia e familiari. Non so dire quante volte mi è capitato di ritrovarmi, rispecchiarmi e quante altrettante volte mi sono quasi sentita compresa dalle storie dei Pearson. Alcuni episodi hanno saputo dare anche le risposte alle mie domande taciute.
Le parole sono importanti quanto i gesti
È una cosa che dico spesso: le parole sono importanti quanto i gesti. E devo dire che This is us è riuscita perfettamente a elaborare in una narrazione perfetta questa mia frase. I pensieri e i dialoghi dei protagonisti sembravano rivolgersi direttamente a me. In più, ho notato come spesso la regia si soffermasse sui piccoli gesti, sulle espressioni silenziose dei personaggi, sottolineando l’importanza delle emozioni più sottili. Ho apprezzato molto anche le musiche scelte per accompagnare le scene perché hanno aggiunto profondità, amplificando il tono romantico e a tratti malinconico della narrazione (quella che amo più di tutte).
La narrazione non lineare e il potere dei ricordi in This is us
Uno degli elementi che ho trovato tra i più unici di This is us è la sua narrazione non lineare. Il continuo salto tra passato e presente permette di capire come le esperienze di vita dei protagonisti abbiano plasmato le persone che sono diventate. Questa struttura narrativa svela progressivamente i momenti chiave della vita dei Pearson, creando suspense e, allo stesso tempo, una profonda connessione emotiva. I flashback e flash-forward sono usati con maestria per evidenziare il ruolo che il tempo e i ricordi giocano nelle nostre vite, e per farci vedere che, in fondo, siamo tutti il risultato dei nostri momenti vissuti.
L’amore sotto ogni sfaccettatura, sotto ogni sfumatura
Al centro di “This Is Us” c’è l’amore, in tutte le sue forme. L’amore familiare che unisce, sostiene e a volte divide; l’amore romantico, fatto di promesse e complicazioni; l’amore per se stessi, spesso messo alla prova dalle aspettative e dalle paure. E, a proposito d’amore, ho amato con tutta me stessa queste serie, la trovo perfetta sotto ogni punto di vista, perché è raccontata bene, con le giuste parole, le giuste scene, niente di costruito, tutto estremamente vero, quasi sembrava conoscerli dal vivo i Pearson. Ha saputo dare una morale importante, in ogni episodio e anche sul finale: l’amore non è mai perfetto, l’amore è piuttosto imperfezioni, compromessi e piccoli gesti quotidiani e che, sicuramente, amare se stessi, gli altri e sentirsi amati ci fa crescere sia come individui che come coppia, sia come famiglia che come amici.
Non è solo una serie tv
Mi viene in mente mio padre, che quando conosce le persone che si affacciano nella mia vita, se ne esce spesso con una riflessione “…e questi siamo noi!”, quasi a voler dire, siamo così, semplici, a volte alziamo la voce tra di noi, altre ci coccoliamo, a volte piangiamo insieme, altre in stanze diverse, alcune cose le taciamo, altre raccontiamo senza una fine, un loop continuo, ridiamo tanto, diciamo qualche parolaccia, siamo semplici, ci lasciamo scoprire e ci farebbe piacere che tu ci scoprissi. Chiunque sia il “tu” presente a tavola in quel momento.
Ecco perché This is us, ho pensato. Perché This is us è loro, i Pearson, ma oltre a essere “Noi” è anche, molto semplicemente, noi.



