Questa rubrica, dedicata ai libri che lasciano un segno, si è fermata per un po’ — ma solo apparentemente.
In verità, ho continuato a leggere senza sosta, con lo stesso bisogno di storie che si ha di aria, di caffè al mattino, di respiri profondi nei giorni storti. Ho letto tanto, tantissimo, e ora non vedo l’ora di portarvi dentro ogni pagina che mi ha fatto bene.
Si riparte da qui. Da un libro che si legge in un soffio e resta nel cuore come il profumo di qualcuno che hai amato: “Mio fratello rincorre i dinosauri” di Giacomo Mazzariol.
“Mio fratello rincorre i dinosauri” è una storia piccola e potente, come le emozioni vere
“Mio fratello rincorre i dinosauri” è un romanzo autobiografico che racconta l’arrivo di Giovanni nella vita di Giacomo, suo fratello minore, nato con la sindrome di Down.
Ma definirlo solo così sarebbe riduttivo. Perché dentro questa storia c’è molto di più: c’è la paura del diverso, l’infanzia che inciampa nell’adolescenza, la vergogna che sfiora la pelle e poi la lascia, il cambiamento che non chiede permesso, ma arriva e si impone. E soprattutto, c’è l’amore. Quello vero, quello che ti insegna a guardare le cose con occhi nuovi. Quello che ti fa diventare una versione più bella di te.
Uno sguardo sincero, senza retorica
Quello che colpisce di più è lo stile. Diretto, tenero, mai pietistico. Giacomo scrive con la voce di chi ha imparato a mettersi a nudo, di chi non ha paura di raccontare i pensieri più fragili, quelli che spesso restano nascosti perché “non si dovrebbero dire”. E invece sì, si dovrebbero dire eccome. Perché è solo raccontando le proprie ombre che si riesce davvero a far luce. Mazzariol lo fa con un pudore affettuoso e autentico. Giovanni non è un personaggio da proteggere: è una forza vitale, è uno specchio, è uno di quei sorrisi che ti resta addosso.
Un libro sull’identità, la crescita e l’imperfezione che salva
Leggendo questo libro, ho pensato a tutte le volte in cui ci siamo sentiti “sbagliati”, fuori posto, in ritardo.
E a come a volte basta una presenza, una persona diversa da te, a ricordarti che la bellezza esiste anche in quello che non capisci subito. Che puoi imparare, disimparare, riformulare tutto.
Per Giacomo, Giovanni è stato questo: una rivoluzione gentile.
E forse per noi lettori, lo è altrettanto.
“Mio fratello rincorre i dinosauri” è uno di quei libri che consiglierei a chiunque.
Lo consiglierei agli adolescenti, per imparare a riconoscere le emozioni. Agli adulti, per ricordarsi com’erano. Ai genitori, agli insegnanti, a chi ama o fa fatica ad amare. Perché è un libro che non pretende nulla, ma offre tantissimo.
Questa rubrica torna a raccontare letture e non poteva farlo con un libro migliore. Un libro che non parla solo di diversità, ma di trasformazione. Di crescita. Di famiglia. E che ci insegna, tra una risata e una lacrima, che la vita, con tutte le sue imperfezioni, è il regalo più grande.
A breve, arriveranno tante nuove recensioni. Intanto, iniziamo da qui. Da Giovanni. Da un fratello che rincorre i dinosauri. E da un altro che, finalmente, ha imparato a stargli accanto.



