"Ogni punto d'arrivo è un punto di partenza"

Anno nuovo tra propositi e possibilità

L’inizio dell’anno è fatto di desideri, bilanci e intenzioni nuove. Più che spuntare propositi, impariamo a vivere con consapevolezza, un passo alla volta, restando fedeli a ciò che ci fa stare bene. Perché il futuro comincia da ogni piccolo “oggi”.

Nei primi giorni di un anno nuovo ho sempre respirato aria sospesa, come condensata. L’ho sempre visto come un nuovo quaderno: a ogni pagina, un giorno da raccontare. Desideri, progetti, speranze. Ma c’è quella condensa che mi disorienta, con quella sua leggera pressione sui polmoni: fare meglio, essere migliori, ricominciare. Questi pensieri ritornano ogni anno e un po’ spaventano, perché ogni anno sembrano esser forti negli ultimi giorni di ferie per poi diluirsi nel corso fino al 31 dicembre.

E per questo poi che ci ritroviamo a stilare liste di buoni propositi nella speranza di renderli realtà. L’idea di scriverli e di impilarli uno sull’altro, numerati dal primo all’ultimo, li consolida e ci fa credere di essere più vicini agli obiettivi, rendendo sempre più concreti i sogni.

Dentro ai propositi, ogni anno da presente si fa futuro

Scrivere una lista di propositi è un po’ come lanciare una moneta nell’acqua: un gesto che ha qualcosa di rituale, che nasce da un desiderio profondo di cambiamento. “Voglio rimettermi in forma”, “voglio cambiare lavoro”, “voglio imparare qualcosa di nuovo”. Eppure, quante volte quelle liste restano incompiute, chiuse in un cassetto insieme alla nostra frustrazione?

Forse il segreto non sta nelle spunte date a ogni punto di quella lista, ma nel saper scegliere con cura poche cose, quelle a cui teniamo di più, che desideriamo di più. Non ciò che pensiamo di “dover fare”, ma ciò che ci fa stare bene.

Nuovo anno, nuove possibilità

C’è una frase di Victor Hugo che dice: “Il futuro ha molti nomi. Per i deboli è l’irraggiungibile. Per i timorosi, l’ignoto. Per i coraggiosi, l’opportunità.” Penso a questa frase e mi chiedo come affrontare il futuro senza lasciarci sopraffare dalla paura. Come possiamo trasformare ciò che sarà in un terreno fertile per i nostri sogni?

Crescendo, ho capito una cosa dei bilanci di fine anno e stilando le liste dei buoni propositi del nuovo anno. Dobbiamo abbandonare l’idea di avere tutto sotto controllo. L’anno nuovo non è un compito da svolgere, ma un’opportunità per esplorare, sbagliare, imparare. Possiamo scegliere una direzione, certo, ma dobbiamo anche accettare che alcune strade si riveleranno diverse da come le avevamo immaginate. E va bene così. La bellezza del futuro sta proprio nella sua imprevedibilità.

Dai bilanci al 31 dicembre ai nuovi propositi del nuovo anno

Che poi se ci pensi è proprio dai bilanci dell’ultimo giorno dell’anno che nascono i buoni propositi di quello nuovo. Solo che forse, mentre li scriviamo, ci facciamo prendere un po’ la mano. A volte, ne spariamo di ogni. Ecco, anche questo è un lavoro da fare: una cernita dei propositi trascritti; quali sono quelli che davvero vogliamo portare a compimento? Quali di quelli vogliamo trasformare in progetti? Non quelli dettati dalle aspettative altrui, ma quelli che rispecchiano i nostri valori, le nostre passioni, le cose che ci fanno brillare gli occhi. Può essere un viaggio, un libro da scrivere, un corso per imparare qualcosa di nuovo. Può essere anche solo il proposito di vivere con più calma, di ascoltarsi di più, di amarsi di più.

Ogni progetto ha bisogno di spazio per crescere, di tempo per germogliare. Non serve correre: basta fare un passo alla volta, rispettando i nostri ritmi, accettando che il progresso non è sempre lineare, ma fatto di salite, discese e deviazioni.

Sii gentile con te stesso, comincia a realizzare qualcosa che ti va di fare e che ti fa stare bene

In quest’anno appena conclusosi ho finalmente scoperto la terapia. Seguire un percorso con uno/a psicologo/a è una cosa che ho sempre voluto fare. A cavallo del 2024, ho vissuto un periodo parecchio buio e ho deciso di iniziare un percorso. Mai scelta fu migliore. A oggi, se mi guardo indietro mi scopro rinata, diversa, più forte, più matura. Una cosa che ho imparato da questo percorso è da un lato quella di smettere di rimuginare e dall’altro quella di pensare troppo al futuro, piuttosto di vivere nel qui e ora. Ecco, allora, che pensando a quella lista mi dico ok i buoni propositi, ma passo passo, uno dopo. l’altro, senza dimenticarmi di vivere il presente. Che poi alla fine il futuro è un insieme di tanti “oggi” mesi in fila.

E allora, perché non iniziare da qui, da adesso? Senza aspettare chissà quale giorno per essere gentili con noi stessi, per cominciare a realizzare qualcosa che ci fa stare bene. Ogni giorno è un’opportunità per fare un passo verso i nostri sogni, per costruire un futuro che ci somigli. E ogni giorno, anche quando non sembra, siamo più vicini a quello che desideriamo.

Più che propositi, quindi, intenzioni per questo anno nuovo

Alla fine, forse non abbiamo bisogno di propositi, ma di intenzioni. Non una lista di obiettivi da spuntare, ma un modo di vivere che ci permetta di essere presenti, autentici, aperti al cambiamento. Il 2025 sarà quello che sceglieremo di farne, ma anche quello che la vita ci porterà.

Lasciamoci la possibilità di sognare, di provare, di sbagliare. Perché l’anno nuovo non è una corsa contro il tempo, ma un invito a vivere con il cuore aperto. E, passo dopo passo, sarà il nostro anno.

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