Lo chiamano burnout e, a volte, arriva come una quiete ingannevole, preludio a una tempesta interna che può sconvolgere tutto. Mi sono trovata spesso a osservarlo dall’esterno, a sentirlo avvicinarsi prima e a attraversare poi le persone a me care. Mi sembrava quasi di aver imparato a conoscerlo, fino a quando credo di aver scoperto del tutto la sua composizione, vivendolo in prima persona. Non l’ho mai visto solo come uno stato di esaurimento confinato agli ambiti lavorativi. Ho sempre pensato che si sapesse estendere silenziosamente nelle pieghe più intime della nostra esistenza personale.
Dentro ai burnout invisibili
Come un crepuscolo che lentamente cede al buio. Prima sottile stanchezza, poi, come un peso appanna gli occhi e rallenta il respiro. Sono giorni, mesi o anche anni di costante “dare” senza “ricevere” abbastanza in cambio, di correre senza mai fermarsi veramente a riprendere fiato. Non è solo corpo stanco; ma anche anima svuotata.
Rinascere
Uscire dal burnout è un processo che richiede tempo e pazienza. E ci vuole tempo anche ad accettarlo, prendendone consapevolezza. Riconoscerlo è altrettanto difficile. Bisogna imparare a prendersi il tempo necessario per capirsi, ascoltarsi, comprendere i propri bisogni, sia quelli del corpo, sia quelli della mente, imparare a riconoscere i propri limiti e rispettarli.
Ricostruirsi
Viaggiare da soli è bello, davvero. Ma farlo insieme a qualcuno, è ancora meglio. Vale nei viaggi nel senso stretto del termine, ma anche nella vita, a maggior ragione nei momenti più bui. Non ne faccio mistero: ho seguito e seguo un percorso con una psicologa che mi ha aiutata e mi sta aiutando a venir fuori da un burnout. Perché si può saper nuotare, ma per navigare nelle acque tumultuose delle nostre crisi, bisogna conoscere i venti: solo così possiamo ricostruire il nostro equilibrio interiore. Terapia, silenzio, meditazione, lunghe camminate, rallentando.
In equilibrio sui burnout
Equilibrio, che parola complicata. Sapessero quanto è difficile trovarlo, restarci. Prima in bilico, poi con concentrazione, poi costante, poi duraturo. Fai con calma, prenditi il tuo tempo, per raggiungere la quiete, scegli cosa fare, poni priorità, non puoi fare tutto, non puoi essere tutto, non puoi esserci per tutti. Devi scegliere, devi darti tregua. Non puoi essere sempre produttivo, non puoi sempre dare il meglio: datti pace.
Riallinearsi
Non la vedere solo come una sfida; è un’opportunità per riallinearti con i tuoi valori più profondi, per essere più autentico. Come una nuova tela su cui dipingere una nuova storia, con un approccio diverso, ambendo all’armonia, volendo bene a se stessi.
Un passo alla volta, passo dopo passo. A volte più veloce, altre rallentando, accettando con serenità quello che capita nella nostra vita, perché ognuna di esse ti mette alla prova, ognuna di essa ti rende più forte, chi sei e chi sarai. Forgiati. Rinasci da qui.



