"Ogni punto d'arrivo è un punto di partenza"

Non è mai troppo tardi per smettere di correre

Corriamo senza sosta, spesso senza sapere perché. Ma se il traguardo non esiste, forse è il momento di rallentare e ascoltarci davvero. Questo testo è un invito a vivere al nostro ritmo, senza rincorrere ciò che non ci somiglia.

Corriamo, corriamo all’impazzata. Abbiamo bisogno di correre per sentirci vivi ed è per questo che quando ci fermiamo per un attimo, quando non ne abbiamo più le forze o quando abbiamo capito che stiamo correndo nella direzione sbagliata, ci sentiamo persi e vuoti.

Ma verso cosa corriamo?

Siamo stati abituati talmente tanto a vedere gli altri correre, che pensiamo di far parte tutti di una maratona mondiale. Non sapevamo ancora chi fossimo, cosa volessimo davvero e avevamo già preso a correre, tra i banchi di scuola, quelli dell’università, quelli dei concorsi o dei colloqui, correre per raggiungere gli standard di un qualsiasi cittadino medio del mondo.

Accade poi che, mentre corriamo, perdiamo di vista l’obiettivo, il senso della corsa, forse perché non l’ha mai avuto. E se non avessimo mai voluto partecipare a questa gara tra chi è il più veloce? Se avessimo semplicemente voluto camminare per sentire meglio il peso di ogni passo sull’asfalto e quanta fatica comportasse sostenerli? E se avessimo scelto di percorrerne un’altra di strada? Un sentiero in mezzo ai boschi o sulle pendici di dolci colline o quello sterrato sul mare. E se avessimo voluto restare seduti o dondolarci su un’amaca?

Verso cosa corriamo

È che c’è una verità che nessuno mai ci ha svelato: non c’è nessun traguardo da tagliare! Piuttosto, ci sono posti da vedere, momenti da vivere, attimi per i quali essere grati, tempo che non tornerà indietro e che vale la pena di essere vissuto totalmente e completamente con ogni atomo del proprio corpo.

Che correre è bello se ne abbiamo la volontà e la forza, è che non c’è problema a restare seduti a guardare l’orizzonte se i muscoli ci devono far male, se non abbiamo allenato il fiato o la resistenza.

Smetti di fare cose che non ti va di fare!

La verità è che nella vita dovremmo smetterla di correre solo perché sono gli altri a farlo, che dovremmo imparare a prendere le scelte più giuste per noi senza fare paragoni, senza pensare di dover per forza di cose dimostrare a qualcuno di diverso da noi stessi che valiamo, senza pensare di dover sorpassare qualcuno.

Corri solo se vuoi correre, se corri senza una meta, senza sapere cosa vuoi, finirai per riempire la testa di domanda nuove. Correre non dovrebbe darti pensieri nuovi, dovrebbe dare la risposte alle domande che hai quando sei fermo.

Hai bisogno solo di te stesso, dei valori in cui credi, delle tue emozioni, delle cose che ami fare. Sii te stesso, impara a raccontarti anche da fermo.

Mettici più enfasi, più esplosioni prorompenti, più emozioni, più vita. Mettici partenze, non scatti, mettici lunghe passeggiate con il tuo giusto andamento. Restando semplicemente te stesso, senza omologarti, tu, semplicemente tu.

Proviamoci, anche se non riusciamo del tutto, proviamoci. Che a provarci, prima o poi ci riusciamo.

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