"Ogni punto d'arrivo è un punto di partenza"

Ogni mattina a Jenin: una storia che sviscera l’anima

Ogni mattina a Jenin è un romanzo che scuote e commuove, attraversando la storia del popolo palestinese con sguardo umano e poetico. Al centro, la resilienza di Amal e il senso profondo di identità e appartenenza. Una storia che non si legge soltanto, si vive.

Una mattina di qualche tempo fa, una mia carissima amica mi scrisse che quel pomeriggio mi avrebbe portato un libro. Se c’è una cosa che mi riempie il cuore quella è sentirmi dire:

penso che questo libro potrebbe piacerti!

Ti fa sentire una persona capita, letta come un libro. Una persona che ti dice “leggendolo, ho pensato che ti posse piacere” sa perfettamente chi sei, come sei fatta, cosa ti emoziona, cosa vivi giornalmente, quali sono i tuoi pensieri, il grado della tua empatia. E fu così che quel giorno, questa mia carissima amica mi ha messo tra le mani le pagine di una storia che faccio fatica a dimenticare “Ogni mattina a Jenin”.

Ogni mattina a Jenin di Susan Abulhawa

Questo romanzo che mi ha stravolto il cuore è letteralmente sviscerata l’anima segue quattro generazioni della famiglia Abulheja, con un focus particolare su Amal, una giovane donna cresciuta nel campo profughi di Jenin. La narrazione inizia nel villaggio di Ein Hod e copre decenni di storia, toccando eventi significativi come la Nakba del 1948. Separata dalla sua famiglia a causa della guerra, Amal cresce in un orfanotrofio e poi si trasferisce in America. Tuttavia, il legame con la sua terra e le sue radici rimane forte, guidandola in un viaggio di scoperta e identità.

Nella tipicità della narrativa storica ci vedo calore e romanticismo, speranza e resilienza, identità e appartenenza.

Ogni mattina a Jenin segna la vita

È un libro che va letto con tanta concentrazione e attenzione al dettaglio, perché ogni parola, ogni virgola, pesa tantissimo sull’intera storia.

Il calore umano di cui parlavo prima si sente in tutte le pagine del libro. L’amore in ogni sua forma pervade la storia: quello familiare, quello romantico, quello per la patria.
La resilienza del popolo palestinese è un tema centrale. Amal e la sua famiglia dimostrano una straordinaria capacità di resistere e trovare speranza anche nei momenti più bui, trasmettendo un messaggio universale di perseveranza.

Il romanzo esplora profondamente le questioni di identità e appartenenza, riflettendo le sfide della diaspora palestinese e la lotta per mantenere viva la propria cultura e storia.

La penna di Susan Abulhawa

Susan Abulhawa utilizza un linguaggio evocativo e lirico, rendendo la lettura un’esperienza emotiva e coinvolgente. Mi hanno colpita tantissimo le descrizioni dettagliate dei paesaggi, delle persone e delle emozioni permettono ai lettori di immergersi completamente nella storia. Trovo la cura dei dettagli nelle storie il modo perfetto per allontanare le distanze tra l’autore e il lettore. È una cosa che uso spesso anche io in ciò che scrivo.

Ogni mattina a Jenin: un libro assolutamente da leggere, da vivere

“Ogni mattina a Jenin” è un romanzo che non solo educa i lettori sulla storia e le sofferenze del popolo palestinese, ma lo fa attraverso una narrazione calda, romantica e profondamente umana. È una lettura imperdibile per chi cerca una storia intensa, con personaggi ben sviluppati e una trama che intreccia abilmente storia ed emozione.

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