"Ogni punto d'arrivo è un punto di partenza"

“Posso offrirti un caffè?” a Manfredonia: a due passi dal mare

Dalla pausa necessaria alla rinascita creativa, “Posso offrirti un caffè?” torna a casa, a due passi dal mare che l’ha ispirato. Una nuova presentazione, stavolta a Manfredonia, dove parole e emozioni si intrecciano in un dialogo sincero tra chi scrive e chi legge. Perché certi luoghi, come certe storie, sanno sempre riportarti a te.

Successe la stessa cosa durante la stesura del romanzo. Di colpo, per motivi che un po’ conoscevo e un po’ no, ho dovuto fermarmi, bloccata nei miei respiri e tra i miei pensieri. Il cursore lampeggiava sul file word: a tratti mi sembrava lo facesse velocemente, quasi a rimproverarmi. Altre, lentamente, quasi a dirmi, “tranquilla, prenditi il tuo tempo”.

Ed è quello che sto imparando a fare: prendermi il mio tempo. Ho sempre combattuto con questo lato di me, quello che vuole tutto e subito e, per di più, fatto bene. Nell’ultimo anno, però, ho imparato (e sto ancora imparando) che non è necessario “fare bene” le cose, né tanto meno farle. Ciò che conta è come ci si sente facendole e come ci si sente non facendole. Cosa apporta in più quella cosa? Ti fa stare bene? O ti fa stare male?

Mi sono accorta, in quel 2018 così lontano, che non avevo più le forze di raccontare la storia di Ines, che poi era la mia, che avevo bisogno di leggerezza e di non continuare a scavare a fondo. Ho capito che prima del senso del dovere verso me stessa per quella cosa che stavo lasciando incompiuta, c’ero io e il mio benessere psicofisico. Quando sono tornata a stare bene, ho ripreso a scrivere, con difficoltà certamente e con un’altra modo di scrivere (chi l’ha letto, forse, se n’è reso conto), ma quella pausa, ecco, la dovevo a me stessa.

Ed eccoci qui, a dieci anni di distanza dalla prima parola scritta e circa due dalla sua ultima parola digitata, uno dall’invio del manoscritto e della sinossi alla casa editrice che ha finalmente reso la mia storia a portata degli occhi di tutti.

“Posso offrirti un caffè?” a Manfredonia: il luogo perfetto per ritrovarsi

Chi ha letto il romanzo sa che il mare è una presenza silenziosa ma costante nella vita di Ines, la protagonista. È casa e orizzonte, è richiamo e rifugio, è il luogo in cui ci si perde e ci si ritrova. Ines lo cerca nei momenti di incertezza, lo ascolta quando tutto il resto fa troppo rumore. Il mare, per lei, è un punto fermo, ma anche un invito a muoversi, a cambiare, a lasciarsi trasportare.

Proprio come il mio alter ego, dopo aver raccontato il mio libro nelle prime due presentazioni, anche io ho sentito il bisogno di guardare lontano, di lasciare sedimentare ogni parola, ogni incontro, ogni emozione. Ma anche di prendermi del tempo per capire cosa stava (e sta) accadendo ai miei giorni che passano, per capire cosa voglio, come sto, come voglio stare. Poi, ho sentito il richiamo del mare, in un sabato soleggiato qualunque e sono andata a prendermi l’orizzonte a Manfredonia, a due passi da casa, dentro a passi solitari in riva al mare, coi piedi sulla sabbia, la fronte al sole e la salsedine tra i capelli.

Non tutti sanno che è proprio questa città ad aver ispirato questa storia, il suo mare, i suoi scorci, le estati che mi ha fatto vivere, quell’aria leggera che entra nei polmoni e ti fa sentire il mare dentro. Come se non lo avessi mai avuto, poi, figurarsi! È per questo che la prossima tappa di “Posso Offrirti un Caffè?” sarà Manfredonia, al mare.

E così, il 15 marzo, “Posso offrirti un caffè?” arriva a Manfredonia.

Una nuova tappa, nuove parole, nuovi sguardi

Ogni volta che parlo del libro, mi accorgo che qualcosa di nuovo affiora (scusate il gioco di parole con la casa editrice). Una sfumatura diversa, un dettaglio che non avevo mai considerato, una domanda che mi porta ancora più a fondo nella storia mia, ma che, diventata vostra, mi sta facendo conoscere altri lati di me, altre letture, altri modi di vedere le cose.

Questa volta lo farò in compagnia della mia carissima e amata amica Maria Antonietta Tomaiuolo, quella che per tutti quelli che decideranno di leggere questo libro è Chiara. Leggendo questa storia, capirete quanto sia importante e quanto io sia grata che nella sua città sia proprio lei a presentare questo libro. Non lo farò davanti al mare, ma so che è lì a due passi da me, perché quel mare è lì, quello che per Ines è un compagno silenzioso e che per me è sempre stato una guida.

Se hai voglia di ascoltare questa storia, di scambiarci parole, di prendere un caffè – reale o metaforico – ti aspetto.

📍 15 marzo | Ore 18:00

📍 Spaziando – Arredamenti Baldassarre 2010 SRL | Manfredonia

Ci vediamo lì. A due passi dal mare. 

Se ti va, condividi il mio articolo:

Altri articoli