A volte si presentano dal nulla, in silenzio, come un messaggio che non arriva o proprio il contrario, con un messaggio che invece arriva, una risposta che non coincide con quella che avevamo dentro. Altre volte sono uragani. Ti travolgono, sbriciolano l’idea che ti eri fatto, lasciano solo domande senza una voce che risponda. Le delusioni hanno questo potere: spostano il terreno sotto i piedi. E tu resti lì, a cercare equilibrio, con le mani piene di niente.
Delusioni: quando qualcosa che credevi si spezza
Ci deludono le persone, i risultati, le attese. Ma, se siamo sinceri, a deluderci è quasi sempre l’idea che ci eravamo costruiti. L’immagine di come le cose “dovevano” andare, di come qualcuno “avrebbe” dovuto essere, di cosa “ci saremmo” meritati. Ci delude ciò che non coincide con le aspettative. E le aspettative, il più delle volte, sono figlie della nostra parte più fragile. Quella che vuole credere, sperare, fidarsi.
Ha qualcosa di definitivo. Come se, in un attimo, si spegnesse la luce in una stanza che amavamo abitare e resti lì, al buio, a cercare la porta o a cercare te stesso. Ma forse è proprio lì, nel buio, che impariamo a guardarci davvero, senza filtri, senza copioni.
Perché se è vero che le delusioni sanno ferire, è anche vero che sanno insegnare. Ti mostrano ciò che non vuoi più, ti aiutano a scegliere meglio, ti costringono, in un modo o nell’altro, a tornare da te, in te.
Il potere delle delusioni sta tutta dentro la capacità di farci ritrovare, ricongiungere
Ci sono cose che non avresti mai voluto vedere, persone che non pensavi avrebbero agito in un determinato modo, eventi che non ti aspettavi, parole che avresti voluto fossero diverse.
Eppure, dopo la delusione, resti tu, magari un po’ più lucido, magari con una cicatrice nuova, ma anche con la possibilità di scegliere con più verità. Le delusioni, se le lasciamo passare senza chiuderle dentro il rancore, possono farci crescere senza renderci più duri. Solo più onesti, con gli altri e con noi stessi.
Non smettere di credere, anche se lo hai fatto nel modo sbagliato
Ne ho avuta una oggi, di delusione. Ci sto un po’ male mentre scrivo della delusione che volteggia sulla mia testa, sui polmoni, un po’ sul cuore. Ma non mi abbatto, non mando tutto all’aria, non smetto di credere che qualcosa di buono può ancora succedere, perché la risposta non è diventare cinici, ma scegliere meglio in cosa avere fiducia.
La vera forza non è non cadere, ma continuare a sperare, anche dopo la delusione. Perché se qualcosa (o qualcuno) ti ha deluso, non significa che hai sbagliato ad amare, a sperare, credere. Significa solo che hai visto troppo in chi non era pronto a mostrartelo. Significa che forse la strada che avevi scelto non era quella giusta o forse lo era solo nel momento in cui hai preso quella scelta.
Se non è andata come volevi, come volevo, non sei perso, non sono persa, non siamo persi. Siamo solo in un punto diverso rispetto a quello in cui credevamo di arrivare. E da qui, ricominciamo, con meno delusioni, ma non con meno cuore. Con meno aspettative, ma non meno desideri.



